mercoledì 23 aprile 2014

Good Intentions #2 Change your thoughts and you'll change your world

Indovinate cosa sto per fare?

Ovviamente prima di darvi il benvenuto al secondo appuntamento con la rubrica/tag Good Intentions che quel genio di mia moglie si è inventata, partono le scuse perchè questo post che io pubblico oggi, doveva essere pronto praticamente due mesi fa e me ne vergogno profondamente. Purtroppo le circostanze e gli eventi non hanno aiutato già il mio brutto vizio di essere in ritardo su tutto, ergo oggi sono qui con un'aria un pò mortificata a cercare di recuperare il tempo perduto.

Detto questo, vi ricordo prima che me ne dimentichi che chiunque può partecipare a questo tag. Sarà più facile per me e per tutte individuare e leggere i vostri post, qualora ne abbiate voglia, attraverso l'hashtag #goodintentions. La volta scorsa abbiamo incentrato il nostro appuntamento su "You need to believe in yourself" ovvero realizzare qualcosa che non ci saremmo mai sognati, che "Figurati se ci posso riuscire".. perché a volte basta credere in sé stessi per riuscire a fare bene qualcosa, oppure semplicemente dire che almeno ci abbiamo provato! - qui trovate il post precedente.

E' stato molto costruttivo e divertente leggere i desideri, le paure e i sogni altrui permettendo così di conoscere meglio chi troviamo dall'altra parte dello schermo. Stavolta, ancora sulla stessa scia, ci troviamo invece a dover parlare di qualcosa che proprio no, non ci ispira affatto. Un colore, un accessorio, una tecnica, qualsiasi cosa. Curiosi di sapere se cambierete idea?


Per anni sono stata una persona estremamente timida, fin troppo [oggi lo sono ancora per certi versi, ma mi reputo rispetto al passato abbastanza spigliata], tanto da voler risultare sempre poco appariscente o addirittura trasparente agli occhi altrui. Le ragazzine della mia età erano sempre troppo vanitose per i miei gusti, a me non piaceva mettermi in mostra, soprattutto con i ragazzi e mi impegnavo affinchè potessi  sembrare tutto meno che una femmina. Non mi truccavo e mi vestivo con indumenti molto larghi, forse anche un pò da maschiaccio e per questo motivo non mi è stato proprio facile inserirmi nei gruppi tra scuola e non. Il fatto che io fossi abbastanza asociale poi, non aiutava di certo la mia situazione e, la mia timidezza, era troppo radicata per poter muovere il primo passo verso qualcuno o qualcosa. Crescendo, sono poi cambiata, anche se non in maniera radicale ma comunque ho cominciato a truccarmi. La mia idea di essere poco appariscente me la son portata dietro fino ad un anno fa quando anche con il trucco non facevo altro che nascondermi. Mi truccavo veramente poco o addirittura niente e quando qualcosa dentro di me si è mosso, continuavo ad essere abbastanza anonima utilizzando i cosiddetti color morto.

Dopo un lungo periodo davvero buio, ho capito tante cose di me e ho acquisito maggiore sicurezza in me stessa. Il percorso è stato abbastanza tortuoso e lungo ma si è concluso con un gran bel finale. Io, la ragazzina dalla scarsa autostima e che ha sempre creduto poco in sè stessa sentendosi sempre troppo fuori luogo, sempre troppo ridicola e sempre troppo inadeguata rispetto al resto del mondo, ha finalmente deciso di mostrare a sè stessa ed a tutti che poteva farcela e soprattutto che l'intelligenza non andava di certo misurata in rapporto al colore del rossetto che si indossa. Ciò che dovevo tirar fuori e che tenevo repressa era la mia voglia di vivere, di sorridere e la tenacia che tenevo incatenata dentro. Era importante che fossi me stessa, senza aver paura di sembrare troppo stupida e goffa.

Avevo voglia di cambiare e di cominciare da me.

Perchè non osare? Perchè non fare ciò che più mi piace sebbene gli altri non condividano? Basta pensare al giudizio altrui, per troppi anni mi aveva soffocato. Oggi sono io, assolutamente.

Può sembrare banale, ma ho cominciato proprio dai colori. Sì, la sfilza di gloss e rossetti marroni che avevo son migrati verso la trousse della mamma per dar spazio a colori più accesi, finalmente. Inizialmente non facevo altro che mettere il rossetto rosso per poi toglierlo prima di uscire, l'insicurezza e la vergogna erano troppo parte di me. Con il tempo poi ho capito che invece quei colori accesi che tutti guardavano in maniera blanda, mi rappresentavano così tanto da non poterne fare più a meno. Se un tempo gli sguardi di disprezzo mi mettevano a disagio, oggi sono pronta a fissarli per capire che problema ha chi decide di giudicarmi solo perchè ho deciso di mettere sulle labbra un rossetto fucsia e sugli occhi un trucco acceso senza dover per forza sembrare la nipote di Moira Orfei.


Ecco, forse a qualcuno potrò non piacere ma questo mi interessa veramente poco. Io mi piaccio e finalmente ho raggiunto una pace e un'armonia interiore che proprio mi fa stare bene. Oggi, sono me stessa per davvero e invito tutti coloro che un pò sono come me ad uscire dal proprio guscio e di trovare la spinta e la motivazione per ripartire e per mostrare al mondo quanto vale. Non lasciamoci intimorire, facciamoci scivolare addosso i giudizi altrui, noi tutti siamo essere speciali e ricorda Change your thoughts and you'll change your world.





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9 commenti:

  1. Ho letto con molto interesse questo post, mi permette davvero di conoscere chi c'è dietro lo schermo. Credo che molte di noi abbiano attraversato una fase di rifiuto per noi stesse, anche io tra l'altro mi sono vestita con abiti larghi volti a nascondere la mia (scarsa) femminilità. Sono ancora timida, ma a modo mio, con l'autoironia che sdrammatizza XD
    Mi fa piacere leggere che per te la storia continua positivamente, un lieto fine che non è una fine, ma un nuovo inizio.
    In questo periodo una bella spinta la vorrei trovare anch'io, ci spero.

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    1. Spero anche io tu possa trovarla e...mi piacerebbe leggere di te, magari partendo proprio da questo tag :-)

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  2. alzo la mano anche io! timidissima (lo sono ancora, il rossore che avvampa quando parlo non riuscirò a levarmelo mai di dosso!! ahah) e vestiti larghi per mascherare.. ci credi che proprio non riesco ad immaginarti in quelle vesti? Per me tu sei la ragazza allegra e solare con uno dei sorrisi più belli e coinvolgenti che conosca e sono contentissima che tu sia riuscita a fare questo grande passo avanti! Il post è veramente bello ♥ Grazie moglie ♥♥

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    1. In molti mi dicono che non riuscirebbero ad immaginarmi diversa da come sono adesso. Effettivamente anche io ci ho fatto troppo l'abitudine e ci sto così bene in queste vesti (finalmente!) che proprio cambiare ancora non mi và. Oggi sono finalmente me stessa, i sorrisi a millemila denti dietro le lacrime soffocate son quelli che mi appartengono per davvero! Grazie a te moglie, ti voglio bene <3

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  3. Applausi.
    Apprezzo tanto quello che hai scritto, e non posso fare altro che complimentarmi per questo tuo cambio di atteggiamento. Un domani anche io userò colori *visibili* sulle labbra in pieno giorno ;)

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    1. Grazie *____*

      Sì, ci riuscirai anche tu e quando questo avverrà spero di essere lì per poter ricambiare l'applauso :-)

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  4. Tanto di cappello perchè riuscire a sconfiggere le nostre insicurezze da soli non è semplice! Tu ci sei riuscita e alla grande! il trucco è solo uno degli aspetti di noi ma ci rispecchia talmente tanto che va di pari passo con il nostro "io"! Complimenti per aver superato la tua timidezza (per fortura direi) perchè i colori ti donano tantissimo! SEI RADIOSA!!

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    1. Grazie, davvero. Ci ho messo davvero tanto a farmi coraggio e ne ho passate veramente tantissime, ma alla fine eccomi qui :-)

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